Il Regatta Director presenta raccomandazioni relative alla sicurezza

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Revisione strutturale degli AC72 e delle ali, limiti di vento compresi tra i 10 e i 23 nodi e l’implementazione di maggiori dotazioni di sicurezza personali sono tra le trentasette raccomandazioni diffuse il 22 maggio per aumentare la sicurezza durante la Summer of Racing dell’America’s Cup 2013.

Molte di queste sono tese ad aumentare la sicurezza personale dei velisti e prevedono l’impiego di giubbotti salvagente, protezioni rigide, dispositivi di localizzazione personali, apparati di respirazione ad attivazione automatica e caschi ad alta visibilità. Altre raccomandazioni sono relative agli AC72, alle attrezzature di supporto e alla gestione della regata.

La lista completa di tutte le raccomandazioni può essere trovata qui.

Il Regatta Director Iain Murray, avanzando il lavoro della Commissione d’Inchiesta, ha presentato le “2013 America’s Cup Regatta Director Recommendations” nel corso di un meeting svoltosi mercoledì pomeriggio a San Francisco con la presenza di tutti i team e dei rappresentanti dell’America’s Cup Event Authority.

Per questioni assicurative e di responsabilità, la Commissione d’Inchiesta non ha avanzato le proprie raccomandazioni. Specifiche raccomandazioni in merito alla sicurezza sono state formulate dal Regatta Director Iain Murray.

Queste raccomandazioni supplementari sono state incluse nel piano sicurezza prodotto dall’America’s Cup, che è stato immediatamente trasmesso alla Guardia Costiera degli Stati Uniti.

“Produrre e implementare il piano sicurezza è tra gli obiettivi dell’America’s Cup in quanto promotrice delle attività agonistiche programmate nel corso dell’estate – ha commentato il CEO dell’America’s Cup, Stephen Barclay – Questo piano sicurezza è un componente necessario della domanda di autorizzazione presentata alla Guardia Costiera”.

Il Regatta Director formerà ora alcuni gruppi di lavoro al fine di coinvolgere alcuni esperti nella definizione di ulteriori raccomandazioni tecniche inerenti le attrezzature, come, per esempio, le protezioni da far indossare ai velisti.

Sin dal primo meeting, svoltosi il 16 maggio, la Commissione d’Inchiesta ha lavorato con abnegazione consultando a vario titolo venticinque componenti dei team inclusi membri dei management, skipper, designer, velisti e membri dei mezzi appoggio.

“Tutti e quattro i team iscritti all’America’s Cup hanno cooperato in modo aperto e costruttivo – ha sottolineato Iain Murray – e la Commissione d’Inchiesta ha notato che c’è la chiara volontà da parte di tutti di aumentare la sicurezza il più possibile”.

“Ci tengo a ringraziare i membri della Commissione d’Inchiesta per lo straordinario lavoro svolto,” ha concluso Murray.