Chris Draper e l'America's Cup style

010/06/2013 - San Francisco (USA,CA) - 34th America's Cup - AC34SFMayD1_1699 AC34SFMayD1_2118 23/05/2013 - San Francisco (USA,CA) - 34th America's Cup -

San Francisco - Chris Draper ha debuttato con Luna Rossa Challenge nelle America's Cup World Series (ACWS) di Napoli dell'aprile 2012. Dopo soli quattro giorni, lui e i suoi compagni di squadra erano sul gradino più alto del podio.

La vittoria non poteva arrivare in un momento migliore per Luna Rossa. Una settimana prima il team era stato presentato ai media italiani. L'Italia è un Paese molto attento allo sport, e la Coppa America è uno dei più seguiti. Basti pensare che le regate dell'ACWS Napoli dello scorso aprile, le regate del sabato hanno avuto un audience maggiore rispetto alle qualificazioni del Gran Premio del Bahrain.

Nonostante Draper, 35 anni, sia un debuttante nel mondo dell'America's Cup non bisogna pensare che sia nervoso o impreparato: "La pressione la sente chi non è preparato - spiega - Forse sono esageratamente meticoloso, ma la considero una forza. Più sei preparato, meno senti la tensione. Mi piace pensare di poter restare ad altissimo livello quando la situazione si fa dura e questo è quanto accade con gli AC72".

Draper è uno dei tanti velisti che è passato dal 49er all'America's Cup. Come lui ha fatto Nathan Outteridge di Artemis Racing, già campione del mondo 49er e medaglia olimpica. Draper ha spiegato che l'attività svolta a bordo di un 49er è molto simile a quella che si vive a bordo di un AC45 e AC72 sviluppato appositamente per l'America's Cup 2013.

"Il 49er è una classe molto tirata, che gareggia su percorsi brevi: le manovre sono sempre da eseguire in tempi rapidissimi. Devi essere molto attento a non fermare la barca e a reagire con grande prontezza. Inoltre è complicato rapportare le decisioni tattiche con la conduzione della barca nell'ambito di una flotta numerosa: più o meno lo stesso menu dell'America's Cup".

Prima dell'AC72 Draper non aveva mai timorato una barca dotata di ruota, ma la soluzione è sempre la stessa: spingere al massimo.

"Devi sempre spingere la barca al limite - continua Draper - La barca ha un potenziale incredibile e devi fare molte considerazioni quando approcci una boa a 40 nodi. Devi preparare il tutto per tempo anche perché se non spingi sei senza dubbio molto più lento del tuo avversario".

In qualità di timoniere di un team italiano, Draper ha avuto illustri predecessori. Nel 1992 Paul Cayard ha guidato Il Moro di Venezia durante la Louis Vuitton Cup e l'America's Cup. Nel 2000 fu il tempo di Francesc de Angelis e Luna Rossa. Nel 2007 alla ruota dello sfidante italiano toccò a James Spithill.