Emirates Team New Zealand conquista il primo punto valido per la Louis Vuitton Cup

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04/07/2013 - San Francisco (USA CA) - 34th America's Cup -

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Registrando velocità mai raggiunte in precedenza in un match valido per l’America’s Cup, Emirates Team New Zealand ha conquistato il primo punto valido per la Louis Vuitton Cup, l’America’s Cup Challenger Series. I kiwi hanno completato il percorso lungo 16 miglia nautiche (29.6 km) in 46 minuti e 27 secondi.

La giornata ha offerto condizioni ideali – 14-16 nodi e mare calmo – che hanno permesso a Aotearoa, l’AC72 di Emirates Team New Zealand, di effettuare qualche allungo sul campo di regata statunitense.

Lo skipper Dean Barker e i kiwi, detentori della Louis Vuitton Cup dal 2007, hanno veleggiato da subito su Aotearoa a una velocità prossima ai 30 nodi, sollevandosi più volte sugli hydrofoils. La punta massima è stata di 42.8 nodi – ciò significa che l’AC72 ha coperto la propria lunghezza in appena un secondo – mentre la media è stata di 20.7 nodi.

Anche i maxi multiscafi di 90 piedi (27 m) utilizzati nell’America’s Cup del 2010 non hanno mai fatto registrare velocità del genere durante le regate.

“Ci piace quando è più ventoso: riusciamo a camminare moltissimo durante i lati di poppa e possiamo effettuare qualche strambata pulita – ha spiegato Barker – Non finisci mai una regata su queste barche pensando che sia andato tutto perfettamente. Anche oggi abbiamo fatto un paio di errori ma è stato senza dubbio piacevole rompere il ghiaccio”.

Emirates Team New Zealand ha regatato nonostante la decisione di Luna Rossa Challenge di non partecipare alla gara in attesa della decisione della Giuria Internazionale in merito alla sua protesta.

“Stiamo aspettando la decisione della Giuria Internazionale e quando l’avremo faremo i nostri piani – ha commentato Max Sirena, skipper di Luna Rossa Challenge – Siamo qui per regatare: abbiamo speso energie e soldi per farlo. Navigare è il nostro sogno e il nostro obiettivo”.

I kiwi, che sono in attesa della stessa decisione prevista per oggi, hanno deciso di regatare perché c’era un punto in palio e conquistarlo hanno ritenuto fosse un modo per ringraziare i loro sostenitori.

“Siamo un team basato su logiche commerciali – ha spiegato Barker – E’ importante per il nostro team, per gli sponsor e per i fan che ci seguono della Nuova Zelanda andare in acqua e regatare. Siamo sicuri che la Giuria Internazionale prenderà la giusta decisione basandosi sulla documentazione presentata. Il processo è in fase di svolgimento: che regatassimo o no, non credo avremmo influito sulla decisione”.

La prossima regata della Louis Vuitton Cup è in programma martedì.