La Giuria Internazionale rende nota la sua decisione: l’America’s Cup può continuare con il consenso sulle Norme di Sicurezza

08/07/2013 - San Francisco (USA,CA) - 34th America's Cup - Jury Meeting, July 8


L’America’s Cup Event Authority (ACEA) ha annunciato che le regate possono procedere come previsto se i team rispetteranno le regole della Classe AC72, nonché le trentasette norme di sicurezza introdotte dopo la scuffia di Artemis Racing che portò alla tragica perdita di Andrew “Bart” Simpson.

E’ giunta nella tarda serata di ieri la decisione della Giuria Internazionale che, entrando nel merito della protesta presentata da Luna Rossa Challenge 2013 e Emirates Team New Zealand, ha stabilito che il Regatta Director non aveva l’autorità per modificare alcune delle regole di regata, anche se nel farlo stava agendo nell’interesse dei velisti.

“Questo significa che le regate possono continuare se i team rispetteranno le Regole di Classe esistenti e le Regole di Sicurezza – ha spiegato il CEO di ACEA, Stephen Barclay – Se i team si adegueranno, la sicurezza sarà garantita e l’Event Permit rilasciato dalla Guardia Costiera non sarà influenzato”.

Il Regatta Director Iain Murray ha commentato: “Contatterò immediatamente la Guardia Costiera e le squadre. Emirates Team New Zealand e Luna Rossa rispettano sia le Regole di Classe che le Regole di Sicurezza. Artemis Racing, che sta ancora preparando il suo AC72, aveva già fatto sapere che non potrà soddisfare entrambi i regolamenti in tempi rapidi. Come questa decisione influenzerà l’attività di Artemis Racing è qualcosa che resta ancora da capire: c’è bisogno di una discussione con i team”.

“La mia attenzione resta concentrata sulla sicurezza di tutti i velisti di tutti i team,” ha concluso Murray.

Sia l’America’s Cup Event Authority, organizzatrice di tutta l’attività a terra connessa alla manifestazione, sia l’America’s Cup Race Management, responsabile dell’attività in acqua, hanno annunciato che rispetteranno la decisione della Giuria Internazionale.

“Ringrazio tutti per la pazienza e la comprensione dimostrata in questa materia. Voglio soprattutto ringraziare i fan, gli sponsor e la Città di San Francisco che continuano a dare il loro supporto alla 34ma America’s Cup,” ha concluso Barclay.