L'AC72 di Artemis Racing assaggia l'acqua della baia

© Sander van der Borch / Artemis Racing


L'AC72 di Artemis Racing ha navigato per la prima volta nella baia di San Francisco; il team di Terry Hutchinson si è allenato per tre ore, sfruttando una brezza compresa tra gli 8 e i 12 nodi.

Si è trattato di un momento speciale per il team svedese, che ha dovuto riadattare i propri piani in seguito ai danni riportati dall'ala prima e dai problemi strutturali manifestati da uno degli scafi nel corso dei test di carico svolti il mese scorso.

Problemi finalmente dimenticati, se è vero che una volta tornati a terra i ragazzi del team erano evidentemente soddisfatti.

"Per il team è un momento importante - ha confermato Terry Hutchinson - Abbiamo lavorato senza sosta per far fronte a una serie di problemi che hanno ritardato il nostro cammino. Speriamo che questa sia la prima di una lunga serie di giornate positive".

"Siamo stati molto prudenti e abbiamo spuntato diverse voci dalla checklist. A queste barche va portato rispetto e posso già dirvi che questo cat diventerà una vera e propria bestia".

Juan Kouyoumdjian, principal designer del team, ha spiegato come la prima uscita sia servita principalmente per condurre una serie di importanti test strutturali, che la barca ha superato brillantemente: "Oggi abbiamo aumentato i carichi un po' per volta facendo molta attenzione ai suoni emessi dagli scafi e dalle strutture: tutto è andato bene e non è successo nulla che non doveva accadere".

"Essere in acqua è una grande soddisfazione - ha commentato il CEO del team, Paul Cayard - E' stata una prima giornata davvero ok: non è successo nulla di strano e abbiamo iniziato a raccogliere dati interessanti. Domani ci confronteremo su come utilizzare i trenta giorni di allenamento che abbiamo a disposizione: contiamo di tornare in acqua giovedì. Dobbiamo capitalizzare il tempo e imparare il più possibile".

"Il primo giorno di ogni Coppa America è sempre il più significativo - ha concluso Cayard - e in questa Coppa lo è ancora di più perché siamo davanti a una nuova classe: un catamarano dotato di ala rigida. Inoltre, in passato abbiamo dovuto fronteggiare diversi problemi, quindi questa giornata per noi ha un sapore del tutto speciale".

© Sander van der Borch / Artemis Racing


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