La storia di Azzurra ebbe inizio grazie all'impegno del famoso navigatore italiano Vincenzo 'Cino' Ricci e di alcuni membri dello YCCS nell'autunno del 1980, al termine della Sardinia Cup. Fu allora, infatti, che si decise di lanciare una sfida all'America's Cup del 1983. Il 31 marzo 1981 il Consorzio 'Sfida Italiana America Cup 83' si presentò al NYYC. Il Sindacato italiano era supportato dal Principe Karim Aga Khan e da Gianni Agnelli oltre che da 17 compagnie italiane. Cino formò immediatamente un team, aiutato dal francese Laurent Cordelle - avevano navigato insieme per oltre 20 anni - e, all'inizio del 1982, Enterprise US 27 (1977 Sparkman & Stephen, candidato senza successo alla difesa della Coppa nel 1977) era a disposizione per gli allenamenti nel Marina di Ravenna.
Nell'ottobre 1981, l'architetto navale Andrea Vallicelli, con Vittorio Mariani, Nicola Sironi e Patrizia Ferri si misero al lavoro per disegnare la nuova barca. Si pensò anche di ingaggiare l'italo americano Mario Tarabocchia, co-designer con Olin Stephens, il quale aveva seguito il progetto di Intrepid US 22, ma Tarabocchia rifiutò, preferendo rimanere negli USA:
Lo studio Vallicelli realizzò in breve tempo due modelli che furono testati contro quello di Enterprise nella vasca navale INSEAN a Roma. I computer analizzarono i risultati e, nel gennaio 1982, i disegni di Azzurra passarono in mano di Marco Cobau, Direttore del cantiere Yachts Officine Pesaro. Dopo cinque mesi di intenso lavoro, con particolare attenzione alla lavorazione in alluminio dello scafo, il lo yacht azzurro fu varato (19 luglio 1982). Gli allenamenti con Enterprise iniziarono immediatamente e, dopo che Guido Cavalazzi, della veleria Nord Italia (North Sails US), terminò il corredo di vele, lo yacht italiano sembrava davvero in gran forma.
"Affronteremo queste regate meravigliose e affascinanti con l'umiltà degli ultimi arrivati ma con la convinzione di essere degni di partecipare a questo evento".
Con queste parole il Principe Karim Aga Khan accompagnò il varo di Azzurra. E furono parole profetiche: gli italiani vinsero, infatti, 24 regate su 49 disputate nella Louis Vuitton Cup del 1983. La vittoria più eclatante rimane quella contro Australia II KA 6, in seguito vincitrice dell'America's Cup (decima regata del secondo Round Robin). Azzurra avanzò senza difficoltà alle semifinali della Louis Vuitton Cup e terminò terza, dietro Australia II e l'inglese Victory ' 83 K 22, ma davanti a Canada One KC 1. Gli australiani di Advance e di Challenge 12 e i francesi di France 3 non si qualificarono nelle semifinali.
Azzurra ed il suo equipaggio fecero un trionfale rientro in Italia. Nel 1986-7, Azzurra fece da barca lepre ad Azzurra II, III e IV rimanendo sempre in possesso dello Yacht Club Costa Smeralda. Attualmente a terra a Porto Cervo, Sardegna, è ancora una delle barche simbolo della vela italiana.
J.T./ba
AZZURRA
1983
Numero velico: I 4
Italia
Yacht Club Costa Smeralda, Porto Cervo, Sardegna, Italia
Challenger a Newport, RI, USA, challenger nella prima Louis Vuitton Cup, creata per selezionare il Challenger Ufficiale per la 25ma America's Cup, nel 1983.
Terzo su sette challenger nella Louis Vuitton Cup.
Proprietà originale: Consorzio 'Sfida Italiana America's Cup 83', H.H. Prince Karim Aga Khan, Gianni Agnelli.
12-metre International Rule, sloop
Cantiere: Marco Cobau, Yachts Officine Pesaro, Pesaro, Italia.
Veleria: Guido Cavalazzi, Nord Italia (North Sails), Carasco (GE). Bianchi e Migliori, Fiumicino. Eiffel, Verona.
Progettista: Andrea Vallicelli & C.
Design team: Andrea Vallicelli, Vittorio Mariani, Nicola Sironi e Patrizia Ferri.
Vasca Navale: Italian Navy, INSEAN, Roma.
Costruzione: da Febbraio a Luglio 1982 (cinque mesi).
Varo: 19 luglio 1982 Pesaro, Italia.
Madrina: H.H. Begum Salimah, moglie del Principe Karim Aga Khan.
Skipper (team manager e tattico): Vincenzo 'Cino' Ricci
Timoniere: Mauro Pelaschier
Navigatore: Tiziano Nava
Equipaggio: 11.
Specifiche Tecniche:
Materiale scafo: lega di alluminio
Albero: lega di alluminio, realizzato da Sparcraft USA su disegno di Andrea Vallicelli.
Boma: alluminio
Tessuto vele: laminato Kevlar Mylar-USA
Chiglia: piombo
Timoneria: SOLIMAR
Winch: Lewmar UK
Elettronica: Aethera, Ancona.
Dimensioni:
L.O.A.: 19.98 m
L.W.L.: 13.87 m
Baglio: 3.81 m
Pescaggio: 2.71 m
Superficie velica: 166.85 m2
Spinnaker: 280 m2
Altezza albero: 25.18 m
Dislocamento: 25.650 tonnellate
Rating: 12 Meter
Azzurra era costruita molto bene. Gli slanci abbastanza lunghi e le linee dello scafo, che si prolungavano oltre la poppa, erano molto armoniche. La chiglia relativamente corta si collegava in maniera elegante allo scafo azzurro.
1987: Azzurra II barca lepre
Lo Yacht Club Costa Smeralda in Porto Cervo, Sardegna, possiede attualmente Azzurra. La barca è visibile presso il centro sportivo dello YCCS.
A luglio 2006 saranno celebrati a Porto Cervo i 25 anni del varo.