Sailing Sardinia

CAGLIARI, TRA LUOGHI E ATMOSFERE DA SCOPRIRE

La prima regata preliminare della Louis Vuitton 38a America’s Cup in arrivo in Sardegna dal 21 al 24 maggio rappresenta un’occasione unica per far scoprire quest’isola magica anche oltre i confini nazionali.

Stefano Garau

Cagliari, la città portuale che ospiterà le regate sugli AC40 – piccoli capolavori di tecnologia e potenza -, è una delle più antiche del Mediterraneo occidentale, ricca di storia e cultura, con scorci che vi faranno innamorare.

Abitata fin dalla preistoria, la fondazione viene generalmente fatta risalire ai Fenici che, tra il IX e l’VIII secolo a.C. costruirono il porto di Karalis. Come molte città italiane, è ancora ben visibile qui una stratificazione storica che si lascia leggere attraverso esempi di architetture ben conservate, una vera perla per gli appassionati.

Federica Piraino / 38 America's Cup

Nella parte alta della città esiste una testimonianza unica che risale ai primi secoli dopo Cristo: l’Anfiteatro Romano. Ricavato nella roccia della collina, presenta ancora le gradinate che in origine erano rivestite di materiale pregiato, come dimostrato dalle lastre di marmo rinvenute durante gli scavi, con la divisione degli spalti che rifletteva la struttura sociale dell’epoca. Qui si svolgevano spettacoli pubblici – soprattutto combattimenti di gladiatori e caccia alle belve.

Federica Piraino / 38 America's Cup

In epoca medievale la città mutò profondamente aspetto, in questo periodo fu edificato il Quartiere Castello, area fortificata a cui si accede attraverso la Torre dell’Elefante. Costruita durante la dominazione pisana, il suo nome è legato al piccolo elefante che campeggia fiero su uno dei lati della torre, simbolo di forza e potere.

Oggi Castello è il cuore storico della città, sede dei monumenti più importanti come la Cattedrale di Santa Maria, la Cittadella dei Musei e numerosi palazzi storici. I musei di Cagliari custodiscono dei veri e propri capolavori, al Museo Archeologico si possono ammirare le Dee Madri e alla Pinacoteca Nazionale i retabli che raccontano l’influenza catalana.

Federica Piraino / 38 America's Cup


Nel dedalo di viuzze che si intrecciano nel centro storico, uno degli scorci più intimi e sorprendenti è la via Stretta, una strada minuscola, in alcuni punti larga poco più di un metro, oggi punteggiata da piante e fiori che la rendono uno degli angoli più iconici del capoluogo sardo.

Ivo Rovira / America's Cup

Punto di raccordo tra Castello e la parte bassa della città, il Bastione di Saint Remy si apre verso il mare. Dall’alto offre una delle viste più suggestive su Cagliari, mentre dal basso si impone allo sguardo dello spettatore in tutta la sua maestosità. Costruito tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento sui resti di antiche fortificazioni spagnole, deve il suo nome al barone di Saint-Remy, primo viceré piemontese del Regno di Sardegna.

Federica Piraino / 38 America's Cup

Ai piedi del Castello l’atmosfera cambia. Qui l’Orto Botanico di Cagliari offre uno spazio raccolto e silenzioso, lontano dalla vivacità del centro. Diretto negli anni Venti dalla madre di Italo Calvino, il giardino ha una collezione di esemplari che va dalle specie mediterranee al cosiddetto Orto dei Semplici – dedicato alle piante officinali – oltre a una selezione di piante tropicali. Un rifugio verde nel cuore della città.

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Poco distante, il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline racconta un’altra anima di Cagliari. Una delle aree naturalistiche più importanti della Sardegna, legata storicamente alla produzione del sale, oggi è celebre per la presenza dei fenicotteri rosa che qui nidificano offrendo al visitatore uno spettacolo unico.

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La Sardegna è tutta da esplorare. Tra mare, storia e cultura è un’isola che sorprende senza mai ripetersi.

Stefano Garau