REGATARE ALL'OMBRA DEL VESUVIO
Dal 24 al 27 settembre, il Golfo di Napoli ospiterà la Louis Vuitton 38a America's Cup Preliminary Regatta, primo appuntamento della Louis Vuitton 38a America's Cup a Napoli.

Per gli equipaggi sarà un campo di regata diverso da qualsiasi altro. Prima ancora della partenza, basterà alzare lo sguardo per leggere il paesaggio: a est il Vesuvio, davanti Castel dell'Ovo, alle spalle la collina di Posillipo, verso ovest Nisida e la costa che prosegue fino a Bagnoli. Ogni punto di riferimento racconta una storia diversa.

Il Vesuvio è il primo elemento a catturare l'attenzione. Da secoli accompagna chi raggiunge la città dal mare. Prima ancora che la scienza ne spiegasse l'origine, il vulcano apparteneva al mondo del mito. Secondo la mitologia antica, sotto le sue pendici sarebbe stato imprigionato Alcioneo, uno dei Giganti sconfitti dagli dèi dell'Olimpo; le eruzioni e i tremori della terra venivano interpretati come il segno della sua eterna ribellione.

Velia Cammarano / Ufficio Stampa del Comune di Napoli
Proseguendo lungo la costa si incontra Posillipo. Il suo nome deriva dal greco Pausilypon, "luogo dove cessano gli affanni", un riferimento alla bellezza di questo promontorio già in epoca antica. Poco oltre emerge Nisida. La sua caratteristica forma circolare rivela l'origine vulcanica: è ciò che resta di un antico cratere dei Campi Flegrei. Dal XVI secolo l'isola entrò a far parte del sistema difensivo del Golfo di Napoli insieme a Castel dell'Ovo e Castel Nuovo. Non erano elementi isolati del paesaggio, ma parte di un sistema pensato per controllare gli accessi marittimi a uno dei porti naturali più importanti del Mediterraneo.

Velia Cammarano / Ufficio Stampa del Comune di Napoli
La posizione di Napoli ha determinato la sua storia. La conformazione del golfo offriva un approdo naturale sicuro e protetto e già in età greca e romana il porto era uno dei principali punti di collegamento del Mediterraneo. Gli scavi archeologici dell'area di Piazza Municipio hanno riportato alla luce antiche banchine e numerose imbarcazioni, confermando il ruolo centrale che questo porto ebbe nei traffici marittimi. Difenderlo significava proteggere uno snodo strategico delle rotte commerciali tra Oriente e Occidente.

Velia Cammarano / Ufficio Stampa del Comune di Napoli
Nei secoli la città è cresciuta insieme al suo mare. Il porto si è ampliato, il lungomare ha assunto il volto che conosciamo oggi e il tratto di costa compreso tra Posillipo e Bagnoli continua a trasformarsi, mantenendo intatto il rapporto che da sempre lega Napoli al golfo.

È in questo contesto che si inserisce la Louis Vuitton 38a America's Cup. Le stesse acque che per secoli hanno accolto mercanti, navigatori e flotte provenienti da Paesi diversi diventano oggi il luogo d'incontro dei migliori team della vela mondiale. La vocazione internazionale del Golfo di Napoli rimane la stessa; a cambiare sono le ragioni dell'incontro, che oggi passano attraverso lo sport, l'innovazione e la tecnologia. Quando inizieranno le regate, ogni punto di riferimento sull'orizzonte avrà un significato diverso.

Il Vesuvio non sarà soltanto il simbolo di Napoli, Nisida non sarà soltanto un'isola e i castelli non saranno soltanto monumenti. Diventeranno parte del campo di regata, accompagnando una nuova sfida internazionale nelle stesse acque che, da oltre duemila anni, fanno del Golfo di Napoli un luogo d'incontro tra popoli e culture.